Confermato l’intervento sui DRG attraverso un emendamento al D.L. “Pubblica Amministrazione”. FIALS: «Il rinnovo del contratto, scaduto dal 2018, non è più rinviabile»

Roma, 20 luglio 2026 – Si è concluso oggi l’incontro tra la FIALS, il Ministero della Salute e la Conferenza delle Regioni, convocato per fare il punto sulla vertenza relativa al rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro delle strutture sanitarie private accreditate associate ad AIOP e ARIS.

Per il Ministero della Salute era presente il Capo di Gabinetto del Ministro, dott. Marco Mattei, mentre la Conferenza delle Regioni era rappresentata dal dott. Marco Alparone e dal dott. Massimo Fabi.

Al centro del confronto, la necessità di giungere in tempi rapidi all’apertura del tavolo di trattativa e alla sottoscrizione del CCNL, scaduto ormai dal 2018.

La FIALS ha ribadito con fermezza che il rinnovo contrattuale non può essere ulteriormente rinviato, soprattutto alla luce della crescente forbice retributiva che si è determinata tra i lavoratori della sanità pubblica e quelli della sanità privata accreditata.

Una differenza salariale sempre più ampia e del tutto ingiustificata, considerando che entrambe le realtà erogano prestazioni sanitarie nell’ambito del Servizio sanitario nazionale e che i professionisti impiegati nelle strutture private accreditate garantiscono quotidianamente servizi essenziali ai cittadini.

Nel corso dell’incontro, il dott. Mattei ha confermato gli impegni assunti nella precedente riunione con le associazioni datoriali di categoria e le organizzazioni sindacali.

In particolare, è stato ribadito l’obiettivo di riconoscere un incremento uniforme, cosiddetto “flat”, compreso tra il 3,6% e il 3,8% del valore degli attuali DRG, senza distinzioni tra le diverse prestazioni.

La manovra dovrebbe essere attuata attraverso l’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri in una data compresa tra il 27 e il 31 luglio 2026, di uno specifico emendamento al D.L. “Pubblica Amministrazione”, dotato di apposita copertura economica.

L’approvazione dell’emendamento dovrà rappresentare l’occasione concreta per aprire immediatamente la trattativa e arrivare, in tempi brevi, alla positiva conclusione del rinnovo contrattuale.

Il Ministero ha inoltre ribadito che le risorse messe a disposizione dal Governo saranno strettamente collegate all’obbligo di procedere al rinnovo del CCNL entro le scadenze previste.

Il dott. Alparone, nel confermare gli impegni già assunti dalla Conferenza delle Regioni insieme al Ministero della Salute, ha evidenziato la persistente rigidità delle associazioni datoriali di categoria.

Secondo quanto emerso nel corso della riunione, il Governo avrebbe messo in campo tutti gli interventi possibili per favorire il rinnovo del contratto, a fronte di una posizione delle associazioni datoriali che continuano a ritenere insufficienti le risorse economiche stanziate.

Il dott. Mattei ha inoltre comunicato che, oltre all’incremento dei DRG finanziato attraverso l’emendamento al D.L. “Pubblica Amministrazione”, entro il mese di dicembre 2026 dovrebbe svolgersi uno specifico confronto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

L’obiettivo sarà valutare un ulteriore incremento delle risorse destinate all’aumento del valore dei DRG.

In questo secondo intervento, l’incremento potrebbe non essere applicato in maniera lineare a tutte le prestazioni, ma consentirebbe comunque di destinare ulteriori risorse alla sanità privata accreditata.

Anche tali risorse, tuttavia, dovranno essere necessariamente collegate ad assunzioni di responsabilità e a impegni certi da parte delle associazioni datoriali rispetto al rinnovo del CCNL entro le scadenze concordate.

La Segreteria nazionale della FIALS ha riaffermato che gli stanziamenti previsti per l’incremento economico del valore dei DRG devono essere considerati un punto di partenza per consentire l’immediata apertura della trattativa.

Per la FIALS, il rinnovo del contratto è ormai indifferibile. Non è più accettabile che migliaia di lavoratrici e lavoratori della sanità privata accreditata continuino a garantire servizi essenziali al Servizio sanitario nazionale con retribuzioni inferiori e con un contratto scaduto dal 2018.

In assenza di risposte concrete e di una rapida apertura del tavolo negoziale, non potranno che permanere le condizioni di conflittualità e mobilitazione sindacale.

Al termine della riunione, il Capo di Gabinetto del Ministero della Salute ha comunicato che il confronto sarà aggiornato alla prima data utile successiva all’approvazione del D.L. “Pubblica Amministrazione” e del relativo emendamento.

L’obiettivo indicato è riconvocare il tavolo entro la fine del mese di luglio o nei primi giorni di agosto 2026 e, comunque, entro il 3 agosto 2026.

La FIALS continuerà a seguire ogni fase della vertenza, affinché agli impegni istituzionali seguano atti concreti e si arrivi finalmente all’apertura della trattativa e alla sottoscrizione di un contratto capace di restituire salario, diritti e dignità professionale alle lavoratrici e ai lavoratori della sanità privata accreditata.

La Segreteria Nazionale FIALS



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