Nel corso della seduta odierna presso l’ARAN, dedicata al rinnovo del CCNL Sanità 2025-2027, la FIALS ha preso atto che la bozza contrattuale trasmessa recepisce, in larga parte, quanto discusso e proposto durante il tavolo tecnico monotematico sul sistema degli incarichi.
Per la FIALS il sistema degli incarichi rappresenta uno degli strumenti centrali della contrattazione collettiva, poiché strettamente collegato alla valorizzazione professionale, alla motivazione del personale e alla qualità dell’organizzazione del lavoro all’interno del Servizio Sanitario Nazionale.
Oggi professionisti della salute, funzionari, assistenti e operatori vivono una crescente condizione di demotivazione determinata da un impianto organizzativo spesso rigido, disomogeneo e difficilmente esigibile nelle diverse realtà territoriali. Per questo motivo, il nuovo sistema degli incarichi deve garantire non soltanto un riconoscimento formale delle competenze e delle responsabilità esercitate, ma anche una reale valorizzazione economica e professionale.
La contrattazione deve avere il coraggio di superare meccanismi ormai ingessati che negli anni hanno limitato le opportunità di crescita e mortificato le elevate competenze presenti nel SSN. Occorre costruire un modello fondato su responsabilizzazione, trasparenza, meritocrazia ed equità, assicurando criteri chiari e concretamente applicabili in tutte le Aziende sanitarie.
Nel merito della discussione odierna, la FIALS ha avanzato precise proposte di modifica e integrazione del testo contrattuale.
Sul tema delle progressioni tra le aree, abbiamo chiesto che venga utilizzata la definizione di “procedure comparative”, così come prevista dal D.Lgs. 165/2001, e non quella di “procedure selettive”. Abbiamo inoltre evidenziato la necessità di chiarire il tema della valutazione degli ultimi tre anni per i dipendenti arrivati in mobilità, sia per le progressioni che per i DEP, al fine di evitare contenziosi e dubbi interpretativi.
Per quanto riguarda le mansioni superiori, abbiamo sottolineato come la differenza economica oggi prevista tra l’area degli assistenti e quella dei professionisti della salute sia assolutamente insufficiente rispetto all’aggravio di responsabilità richiesto. Per questo la FIALS chiede che, oltre alla differenza stipendiale tabellare, venga riconosciuto anche il trattamento economico accessorio previsto per l’area superiore e le relative indennità professionali.
In tema di incarichi, la FIALS ha ribadito la necessità che il dirigente responsabile delle rispettive professionalità venga individuato contrattualmente. Ad esempio, gli incarichi conferiti alle professioni sanitarie devono fare riferimento al dirigente delle professioni sanitarie.
Abbiamo inoltre richiesto che la determinazione delle indennità di funzione venga demandata alla contrattazione integrativa aziendale nell’ambito delle risorse complessivamente destinate all’istituto e che l’incarico professionale di base venga realmente valorizzato e reso concretamente esigibile per tutti i lavoratori.
La FIALS ha espresso condivisione rispetto alla previsione dei cinque anni di esperienza professionale quale requisito per l’accesso agli incarichi per l’area degli assistenti e degli operatori, proposta che la nostra organizzazione sostiene da tempo.
Sul tema dello straordinario, abbiamo ribadito che le Aziende devono prevedere la remunerazione delle ore aggiuntive anche per gli incarichi di funzione superiori ai 5.000 euro annui, eliminando ogni soglia limitativa che impedisca ai lavoratori di accedere allo straordinario o ai riposi compensativi.
Rimane per noi imprescindibile l’assenza di qualsiasi obbligo per gli incaricati di funzione di svolgere turni di pronta disponibilità.
Abbiamo inoltre chiesto maggiore chiarezza sulle procedure relative alla vacanza degli incarichi, specificando che la pubblicazione degli avvisi non può essere una semplice facoltà dell’Azienda ma deve costituire un obbligo, garantendo così trasparenza e pari opportunità ai dipendenti.
La FIALS ha poi chiesto che, in caso di sostituzione dell’incaricato di funzione, venga definita una soglia minima di assenza pari a 15 giorni e che gli incarichi sostitutivi siano attribuiti a personale appartenente alla medesima area e profilo professionale, nel rispetto dei requisiti richiesti.
Infine, abbiamo ribadito la nostra contrarietà alla disapplicazione della norma che consente le progressioni tra le aree in deroga al titolo di studio fino al 31 dicembre 2026. Al contrario, chiediamo una proroga della disposizione affinché continui a rappresentare uno strumento di valorizzazione della storica esperienza professionale maturata dai dipendenti del SSN.
“Non accetteremo un contratto che continui a scaricare sui professionisti della sanità responsabilità sempre maggiori senza un reale riconoscimento economico e professionale. I lavoratori del SSN chiedono rispetto, valorizzazione e regole certe. Il sistema degli incarichi deve diventare finalmente uno strumento di crescita professionale e non l’ennesimo meccanismo discrezionale lasciato alle singole Aziende”. Lo dichiara il Segretario Generale FIALS, Giuseppe Carbone, al termine della seduta odierna presso l’ARAN.
“La FIALS continuerà a portare avanti con determinazione tutte le proposte necessarie per garantire dignità professionale, tutele concrete e reali opportunità di valorizzazione per infermieri, professionisti sanitari, assistenti, operatori e funzionari del Servizio Sanitario Nazionale”.
Prossime sedute plenarie ARAN
17 giugno 2026 – ore 15.00
25 giugno 2026 – ore 11.00
8 luglio 2026 – ore 11.00