Con l’approvazione definitiva alla Camera, la Legge di Bilancio 2026 è diventata legge dello Stato. Il Governo annuncia oltre 6 miliardi in più per la sanità, ma la realtà quotidiana degli operatori sanitari racconta un’altra storia: risorse ancora insufficienti, provvedimenti parziali e troppe promesse che non risolvono le emergenze strutturali del Servizio Sanitario Nazionale.
FIALS ha analizzato punto per punto le principali novità che riguardano la sanità pubblica e i suoi professionisti. Le abbiamo sintetizzate in una serie di pillole grafiche per rendere chiari e immediati i contenuti della manovra e le nostre rivendicazioni.
Bonus mamme lavoratrici
La manovra introduce un esonero contributivo mensile tra i 40 e i 60 euro per le madri lavoratrici con:
due figli (fino ai 10 anni del più piccolo),
tre figli (fino ai 18 anni del più piccolo),
con reddito annuo da lavoro non superiore a 40.000 euro.
Si tratta di un segnale positivo, ma del tutto insufficiente. Servono misure strutturali e inclusive per le lavoratrici della sanità, quotidianamente sotto pressione.
Congedo per la malattia del figlio
Il congedo per la malattia del figlio viene esteso da 5 a 10 giorni annui per ciascun genitore, nella fascia d’età 8-14 anni del minore. Tuttavia, resta non retribuito.
FIALS ribadisce che chi si prende cura di un figlio malato non deve essere penalizzato economicamente. È inaccettabile che una misura di welfare venga prevista solo sulla carta, svuotata di efficacia pratica.
Congedo parentale retribuito
Nel settore pubblico si conferma un mese retribuito al 100% e due mesi all’80%. Nel privato, sono previsti tre mesi all’80%.
Un passo avanti che però resta ancora troppo timido, soprattutto per chi lavora in contesti a forte carico assistenziale e senza strumenti di conciliazione.
Contratti di sostituzione maternità
Si introduce la possibilità di prorogare il contratto a tempo determinato stipulato per la sostituzione della lavoratrice madre fino al compimento del primo anno di vita del bambino. Una misura positiva, ma da monitorare attentamente nei suoi effetti reali.
Detassazione accessorio nel pubblico impiego
La detassazione al 15% viene applicata solo ai compensi accessori fino a un limite di 800 euro, inclusi quelli fissi e continuativi. Una soglia che molti professionisti superano già oggi.
FIALS chiede l’eliminazione di questo tetto: è una misura iniqua che penalizza proprio chi garantisce la tenuta del sistema.
Indennità di specificità infermieristica e tutela del malato
Aumentano gli stanziamenti per le indennità:
da 285 a 480 milioni per l’indennità di specificità infermieristica,
da 150 a 208 milioni per l’indennità di tutela del malato.
Un risultato anche delle mobilitazioni sindacali, ma che va consolidato con tempi certi e criteri chiari di erogazione.
Valorizzazione del personale e nuove assunzioni
Le Regioni potranno incrementare dell’1% i fondi destinati a indennità e premialità del personale dei pronto soccorso. Sono previsti inoltre:
450 milioni di euro per nuove assunzioni nel ruolo sanitario a partire dal 2026,
20 milioni per il potenziamento della telemedicina.
Risorse che, per essere efficaci, devono tradursi in assunzioni vere, stabilizzazioni e strumenti di valorizzazione professionale, non in interventi episodici o delegati all’autonomia regionale.
Rifinanziamento del Servizio Sanitario Nazionale
Viene previsto un incremento del Fondo Sanitario Nazionale pari a:
2,4 miliardi per il 2026,
2,65 miliardi per il 2027.
Numeri ancora insufficienti: la spesa sanitaria italiana rimane al di sotto della media europea e non risponde ai fabbisogni crescenti del territorio, del personale e della popolazione.
FIALS continuerà a incalzare il Governo su tutte le mancanze e le ambiguità di questa manovra. Servono:
assunzioni stabili, non temporanee;
retribuzioni e indennità adeguate al ruolo e al carico di lavoro;
misure reali di conciliazione vita-lavoro;
un finanziamento strutturale del SSN, non mance a scadenza elettorale.
Questa Legge di Bilancio rappresenta, al massimo, un punto di partenza. Ma la distanza tra annunci e bisogni reali resta ancora troppo ampia.
FIALS sarà in prima linea in ogni sede istituzionale e sui territori per colmare quel divario, dando voce a chi ogni giorno garantisce la salute pubblica con impegno e sacrificio.
Allegato: Pillole Legge di Bilancio