Potenza, 22 ottobre 2026
A 25 giorni dal guasto, all'A.O.R. San Carlo il sistema informatico funziona a intermittenza: gli esami si registrano su carta e i reparti faticano a ricevere i risultati. La FIALS chiede alla Regione le cause, una data certa per il ripristino e garanzie contro nuovi guasti.
Un esame che il programma non accetta e va scritto a mano. Un risultato di laboratorio che il reparto aspetta e non riesce a recuperare. All'A.O.R. San Carlo di Potenza, a 25 giorni dal guasto al Data Center regionale, si lavora ancora così. A denunciarlo è Giuseppe Costanzo, Segretario Provinciale FIALS Potenza.
Il guasto è iniziato il 27 settembre: un'anomalia all'impianto di raffreddamento e un sistema di riserva che non è partito. Il 30 settembre il CUP è tornato attivo, mentre la Regione indicava verifiche ancora in corso sulle banche dati. Da allora i sistemi dovrebbero funzionare. Nei servizi, invece, funzionano a intermittenza. La FIALS lo aveva già denunciato a fine settembre.
Nei laboratori ogni esame che il programma non registra va trascritto su carta e ricontrollato. Nei reparti il personale compila la documentazione a mano e fatica a recuperare i risultati delle analisi, indispensabili per seguire i pazienti. Ogni passaggio manuale chiede tempo e attenzione a organici già sotto pressione. E i pazienti aspettano più a lungo risultati e decisioni cliniche.
«Se i servizi reggono è grazie alla professionalità degli operatori, che da settimane lavorano con carta e penna», ha dichiarato Costanzo.
«Ma la continuità della sanità non può dipendere dal loro sacrificio. Servono sistemi affidabili e infrastrutture di riserva che funzionino davvero», ha aggiunto il Segretario Provinciale della FIALS.
Per questo la FIALS chiede alla Regione Basilicata tre cose: dire quali problemi restano aperti e perché; fissare una data certa per il ripristino completo; spiegare come sarà garantita la continuità dei servizi in caso di un nuovo guasto.
All'A.O.R. San Carlo chiede di verificare le criticità servizio per servizio, rendere più semplice il recupero dei risultati, affiancare personale di supporto dove serve e riconoscere il lavoro aggiuntivo.
«Chi in queste settimane ha garantito i servizi con carta e penna ha fatto la propria parte», ha concluso Costanzo. «Adesso tocca alla Regione.»
Il Segretario Provinciale FIALS Potenza
Giuseppe Costanzo