Asp Valsasino, la direttrice generale rinuncia a oltre 50 mila euro

Gentile (FIALS): «Un gesto che fa onore. Mentre la Regione introduce nuove indennità per i CDA, c’è chi sceglie di dare l’esempio»

«Ci sono decisioni che meritano di essere raccontate, perché rappresentano un esempio concreto di responsabilità istituzionale. Quella assunta dalla Direttrice Generale dell’ASP Valsasino, Dott.ssa Francesca Laura Fancelli, è certamente una di queste».

È quanto dichiara Roberto Gentile, Segretario Regionale FIALS-CONFSAL Lombardia, commentando la deliberazione n. 11 del 12 ottobre 2026, con la quale il Consiglio di Amministrazione dell’ASP Valsasino ha preso atto e accolto la rinuncia spontanea della Direttrice Generale all’incremento del proprio trattamento economico previsto dalle recenti disposizioni di Regione Lombardia.

«Parliamo di una rinuncia economicamente significativa, quantificabile in oltre 50.000 euro. Non certo una cifra simbolica, ma una somma importante, alla quale la Direttrice Generale ha deciso volontariamente di rinunciare per non gravare ulteriormente sul bilancio dell’Ente, già interessato da persistenti difficoltà economiche.

Una scelta che testimonia responsabilità, sensibilità istituzionale e attenzione verso la sostenibilità dei servizi pubblici. Una decisione alla quale, come FIALS, rivolgiamo un sincero e convinto plauso».

Gentile richiama quindi il dibattito che negli ultimi mesi ha accompagnato il percorso di riforma delle Aziende di Servizi alla Persona lombarde. Come FIALS-CONFSAL Lombardia abbiamo espresso precise perplessità rispetto ad alcune determinazioni assunte da Regione Lombardia in materia di governance delle ASP.

E oggi, leggendo le cifre contenute nelle deliberazioni regionali, quelle perplessità trovano ulteriori motivi di riflessione.

La Regione ha infatti stabilito, per i Presidenti dei Consigli di Amministrazione delle ASP di prima classe, un’indennità annua lorda di 60.739 euro, che diventa di 53.147 euro per le ASP di seconda classe.

Per ciascun componente del Consiglio di Amministrazione è invece prevista un’indennità annua lorda di 11.389 euro, indipendentemente dalla classe di appartenenza dell’Ente.

Parliamo di risorse economiche importanti, poste a carico dei bilanci delle stesse ASP, per i nuovi Consigli di Amministrazione ai quali trova applicazione la disciplina regionale.

Non intendiamo mettere in discussione il principio secondo cui responsabilità e funzioni di governo debbano trovare un adeguato riconoscimento.

Ma è legittimo domandarsi perché si riescano a individuare risorse così significative per remunerare gli organi di amministrazione, mentre continuano a permanere difficoltà nel reperire risorse per valorizzare economicamente il personale che ogni giorno garantisce assistenza.

È una questione di equilibrio, di priorità e, soprattutto, di giustizia nei confronti dei lavoratori».

Il Segretario Regionale FIALS-CONFSAL richiama quindi il recente confronto istituzionale con Regione Lombardia.

«Anche nell’incontro del 12 ottobre con l’Assessore regionale Elena Lucchini abbiamo ribadito che la riforma delle ASP non può esaurirsi in una ridefinizione degli assetti di governo.

Occorrono risorse aggiuntive, investimenti sugli organici, politiche di attrattività e una concreta valorizzazione economica e professionale del personale.

La riforma delle ASP non può limitarsi al riassetto degli organi di governo, ma deve tradursi in un investimento concreto sulle persone che vi lavorano.

È proprio alla luce di queste considerazioni che la scelta della Direttrice Generale dell’ASP Valsasino assume un significato particolarmente importante.

Mentre il legislatore regionale apre la strada a nuovi riconoscimenti economici per gli organi di amministrazione, una Direttrice Generale sceglie liberamente di rinunciare a un incremento superiore a 50.000 euro.

Non si tratta di pretendere analoghe rinunce da altri dirigenti, né di mettere in discussione la legittimità dei compensi previsti.

Si tratta di riconoscere il valore di una decisione libera, consapevole e non dovuta, che antepone la salvaguardia degli equilibri finanziari dell’Ente a un beneficio economico personale.

Un gesto che fa onore a chi lo compie. E che, proprio perché non imposto, acquista un valore ancora maggiore.»

Gentile torna quindi sul tema della centralità del personale.

«Le professionalità sanitarie, sociosanitarie, tecniche e amministrative rappresentano il patrimonio più importante delle ASP lombarde.

Sono donne e uomini che ogni giorno garantiscono assistenza agli anziani, alle persone fragili e a quanti necessitano di cure e sostegno.

Non possiamo continuare a parlare di rilancio delle ASP senza affrontare concretamente il tema delle loro condizioni di lavoro, delle retribuzioni, delle prospettive professionali e dell’omogeneizzazione dei trattamenti economici e normativi.

La dignità del lavoro deve trovare riconoscimento non soltanto nelle dichiarazioni di principio, ma anche nelle scelte di bilancio.

Auspichiamo pertanto che la sensibilità dimostrata dalla Direttrice Generale possa rappresentare anche un’occasione per rafforzare l’attenzione verso il personale e la qualità dei servizi».

Infine, Gentile conclude: «Un sindacato serio deve saper denunciare ciò che non funziona, ma deve avere anche l’onestà intellettuale di riconoscere e valorizzare ciò che di positivo viene realizzato. Abbiamo criticato scelte regionali che sembravano trovare più facilmente risorse per valorizzare i vertici che per riconoscere il lavoro di chi quotidianamente garantisce assistenza.

Oggi una Direttrice Generale compie una scelta controcorrente, rinunciando a un incremento economico importante. Non possiamo che applaudirla. Perché la credibilità delle istituzioni passa anche attraverso la capacità di dare l’esempio.

Alla Dott.ssa Francesca Laura Fancelli rivolgo pertanto, personalmente e a nome di FIALS-CONFSAL Lombardia, un pubblico e convinto apprezzamento.

In una stagione nella quale si introducono nuovi compensi per gli organi di governo delle ASP, c’è anche chi sceglie di rinunciare a oltre 50.000 euro nell’interesse dell’Ente che è chiamato a dirigere.

E questa non è soltanto una bella notizia. È un esempio di responsabilità che merita rispetto, riconoscimento e, soprattutto, una riflessione da parte di chi è chiamato a decidere le priorità della sanità e del welfare lombardo».

F.to Roberto Gentile
Segretario Generale Regionale FIALS-CONFSAL Lombardia


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