Professioni sanitarie, Silvestro: FIALS protagonista del confronto sulla valorizzazione

Risorse, fabbisogni di personale, riconoscimento professionale e futuro del Servizio sanitario nazionale. Al Consiglio Nazionale FIALS, Annalisa Silvestro richiama la necessità di arrivare preparati a una fase che può cambiare profondamente gli equilibri tra le professioni.

Diritti da difendere, professioni da valorizzare, diseguaglianze da superare. Annalisa Silvestro parte da qui per affrontare uno dei temi destinati a pesare maggiormente sul futuro del Servizio sanitario nazionale: come riconoscere il valore delle diverse professionalità che ogni giorno ne garantiscono il funzionamento.

Responsabile nazionale del Coordinamento Professioni Sanitarie e Socio Sanitarie FIALS, Silvestro ha portato al Consiglio Nazionale una riflessione che guarda alle scelte già in discussione e, soprattutto, a quelle che potrebbero arrivare nei prossimi mesi. Il ruolo è quello indicato dalla stessa FIALS nella presentazione ufficiale del Coordinamento.

Il primo passaggio riguarda il contesto. Per capire dove andare, sostiene Silvestro, occorre leggere quello che sta accadendo nella sanità e individuare con precisione gli interlocutori. In questo quadro richiama il peso delle Regioni, che hanno una responsabilità diretta nell’organizzazione e nella gestione dei servizi sanitari. 

Proprio dalle Regioni stanno arrivando proposte che riguardano le risorse per il personale, il superamento degli attuali vincoli di spesa e nuovi criteri per la determinazione dei fabbisogni. Questioni che, se tradotte in scelte concrete, potrebbero modificare profondamente il modo in cui vengono programmati gli organici e distribuite le risorse nel Servizio sanitario nazionale. Nell’intervento Silvestro richiama in particolare una bozza elaborata in sede regionale, sottolineando la necessità di seguirne con attenzione l’evoluzione. 

Valorizzare senza creare nuove divisioni

Uno dei punti più delicati riguarda il riconoscimento economico delle professioni.

Il riferimento specifico alla componente infermieristica contenuto nelle proposte richiamate da Silvestro apre una questione più ampia per la FIALS, che rappresenta infermieri ma anche tecnici, professionisti sanitari, operatori e molte altre figure del comparto.

Il punto non è mettere una professione contro un’altra. Al contrario, Silvestro ribadisce la pari dignità professionale e invita a ragionare su quali criteri possano guidare in futuro una diversa valorizzazione, qualora il sistema decidesse di superare l’attuale impostazione. 

Autonomia, competenze, qualità e quantità del lavoro, responsabilità e capacità di incidere sui risultati di salute possono essere alcuni degli elementi sui quali aprire il confronto.

È una discussione che non può essere lasciata alle iniziative delle singole categorie o al peso che ciascuna riesce ad avere in un determinato momento. Per Silvestro serve invece una riflessione più ampia, capace di tenere insieme il riconoscimento delle professionalità e la tenuta complessiva del sistema.

Una posizione FIALS chiara e condivisa

Da qui l’invito rivolto all’organizzazione: studiare quello che sta cambiando, scegliere una direzione e arrivare ai tavoli con una proposta propria.

«Dobbiamo essere noi a trascinare, non farci trascinare.»

Un concetto che attraversa tutto l’intervento. Per incidere realmente, la FIALS deve riuscire a esprimere una posizione riconoscibile e coerente su tutto il territorio nazionale, mettendo chi la rappresenta nelle condizioni di sostenere le stesse scelte nei diversi luoghi di confronto. 

Il dibattito, del resto, è già aperto. Nuove competenze, percorsi formativi, responsabilità professionali e rapporti tra le diverse figure sanitarie stanno ridisegnando una parte importante del sistema.

Per Silvestro è il momento di affrontare questi cambiamenti senza aspettare che siano altri a stabilirne direzione e criteri.

Guarda l’intervento integrale di Annalisa Silvestro al Consiglio Nazionale FIALS.



Tags


Social