ROMA, 17 giugno 2026 – Nel corso della seduta odierna presso l’ARAN, dedicata al rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Sanità 2025-2027, la FIALS ha preso atto che la bozza presentata recepisce sostanzialmente quanto emerso nei precedenti tavoli tecnici monotematici.
L’organizzazione sindacale valuta positivamente alcune modifiche introdotte nell’ordinamento professionale, a partire dal riconoscimento di nuove figure come il mediatore culturale e l’assistente di studio odontoiatrico. Si tratta di profili che, pur avendo una presenza numericamente limitata all’interno del Servizio Sanitario Nazionale, contribuiscono a completare e rafforzare l’assetto organizzativo delle aziende sanitarie.
Restano invece significative perplessità sulla proposta relativa all’Autista di ambulanza con funzioni di supporto al professionista sanitario.
Per la FIALS, il percorso corretto resta quello dell’istituzione di un vero profilo professionale di Autista soccorritore, attraverso un iter analogo a quello già utilizzato per la definizione della figura dell’assistente infermiere.
Pur apprezzando la volontà di dare risposta a una richiesta attesa da anni, la FIALS ritiene indispensabile definire con maggiore chiarezza ruolo, competenze e collocazione organizzativa della nuova figura, evitando il rischio di sovrapposizioni, criticità gestionali e applicazioni disomogenee tra le diverse aziende sanitarie.
In questa prospettiva, la FIALS propone la riqualificazione dei profili esistenti attraverso percorsi formativi uniformi a carico delle aziende, con l’obiettivo di arrivare a un unico profilo professionale inserito nell’Area degli Assistenti e caratterizzato da standard formativi omogenei su tutto il territorio nazionale.
Particolare attenzione è stata posta anche sul sistema degli incarichi. La FIALS ribadisce la necessità di garantire una reale valorizzazione delle funzioni svolte dai professionisti incaricati, eliminando limitazioni che penalizzano il riconoscimento del lavoro effettivamente prestato.
Non sono condivisibili le restrizioni previste in materia di lavoro straordinario e recuperi compensativi per i titolari di incarico di funzione. Tali scelte rischiano di tradursi in una penalizzazione ingiustificata proprio nei confronti di chi assume maggiori responsabilità organizzative e professionali.
Allo stesso modo, la FIALS ritiene non accettabile l’ipotesi di rendere obbligatorio, per gli incaricati di funzione, lo svolgimento dei turni di pronta disponibilità. Una simile previsione determinerebbe un aggravio significativo dei carichi di lavoro, senza adeguate garanzie di tutela e valorizzazione.
La FIALS ha inoltre chiesto maggiore chiarezza nelle procedure di attribuzione e sostituzione degli incarichi, affinché siano garantiti trasparenza, pari opportunità e valorizzazione delle competenze professionali.
È fondamentale che gli avvisi per il conferimento degli incarichi vengano pubblicati sistematicamente e che i criteri di sostituzione siano definiti in modo oggettivo, evitando ogni possibile discrezionalità e assicurando il pieno rispetto dei principi di merito e professionalità.
Sul fronte dell’evoluzione professionale, la FIALS accoglie con interesse l’introduzione delle nuove lauree magistrali a indirizzo clinico e il rafforzamento dei percorsi specialistici. Tuttavia, il sistema necessita ancora di importanti chiarimenti sulle modalità di formazione, reclutamento e inserimento dei professionisti specialisti all’interno del Servizio Sanitario Nazionale.
La valorizzazione delle competenze avanzate deve coinvolgere tutte le professioni sanitarie, riconoscendo concretamente il valore della formazione accademica e delle competenze acquisite.
Per questo motivo, la FIALS ha proposto una revisione dei requisiti di accesso all’Area di Elevata Qualificazione per i professionisti in possesso di laurea magistrale, prevedendo percorsi più coerenti con quelli già richiesti per l’accesso alla dirigenza delle professioni sanitarie.
È necessario evitare che l’accesso alle posizioni di elevata qualificazione risulti, paradossalmente, più restrittivo rispetto ai requisiti previsti per l’accesso alla dirigenza.
“La modernizzazione del contratto non può limitarsi all’introduzione di nuove figure professionali o a semplici modifiche organizzative. Serve una visione complessiva che riconosca davvero il valore delle competenze, delle responsabilità e dell’impegno quotidiano dei lavoratori della sanità pubblica - dichiara il Segretario Generale Giuseppe Carbone - Continueremo a portare al tavolo negoziale proposte concrete e sostenibili, con l’obiettivo di costruire un contratto capace di rispondere alle esigenze dei professionisti e di rafforzare la qualità dei servizi offerti ai cittadini”.
La FIALS conferma il proprio impegno nel confronto negoziale, con una posizione costruttiva ma determinata, affinché il rinnovo del CCNL Sanità 2025-2027 rappresenti una reale occasione di crescita professionale, valorizzazione economica e rafforzamento del Servizio Sanitario Nazionale.