Le Nostre Modifiche ai Decreti Legge del Governo per Tutelare i Professionisti della Sanità

Rispetto ai decreti legge che il Parlamento si appresta a convertire in legge, in particolarequello definito “Cura Italia”, i professionisti sanitari, mandati in prima linea senza le dotazioni indispensabili, che oggi rischiano quotidianamente la propria vita per arginare la pandemia da “coronavirus” e salvare la vita di tutti i cittadini affetti dal virus, oltre ai tantissimi “grazie” espressi da più parti e con modalità varie che hanno e toccano il cuore, si aspettavamo un segno di riconoscimento professionale ed economico dovuto, anche, allo stress lavorativo ormai non più sostenibile e che li porta, quotidianamente, allo stremo delle forze fisiche.
 

Invece hanno trovato solo una miserevole “mancia” per il mese di marzo di 100 euro rapportate alle giornate di presenza, circa 3 euro al giorno e subito si sono sentiti “abbandonati” da questo governo e subito, su tutti i social, è esplosa la loro rabbia ed a breve monterà la protesta che certamente non vorremmo minimamente cavalcare, anzi, dare risposte alle loro rivendicazioni ed istanze.
 

Non è questo certamente il momento delle polemiche, almeno da parte nostra, e questo ci ha portato, anche, come da nostro ruolo, a definire e proporre degli emendamenti, che si allegano, specie in materia di risorse umane, collegati ai due decreti n. 14 e 18 del marzo 2020.


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