Il futuro dei coordinatori, proposte FIALS

Brindisi, 19/07/2019
 

Alla cortese attenzione di: Maria Gabriella DE TOGNI

Presidente Coordinamento Nazionale

Caposala - Coordinatori


A nessuno sfugge come l’organizzazione di un’azienda sanitaria sia complessa e variegata e nel modo in cui, con il passare degli anni, i coordinatori siano stati investiti da una serie di dinamiche, riconducibili a pressioni ambientali esterne (cambiamento istituzionale, modifica del quadro normativo, dinamiche socioeconomiche, progresso scientifico e innovazioni tecnologica), che hanno inciso significativamente sulle caratteristiche gestionali e organizzative del loro ruolo e ne hanno influenzato il processo di evoluzione. 

Ad oggi, gli stessi Coordinatori si trovano nel dover far fronte a problematiche che richiedono soluzioni sempre nuove e diverse e soprattutto a dover valorizzare le risorse umane e doversi rapportare con personale con bisogni ed aspettative non sempre coerenti con obiettivi e potenzialità dell’organizzazione e di conseguenza dover gestire relazioni di gruppo con un’alta tensione emotiva.

Ai Coordinatori vanno ricondotte, ormai, funzioni di elevata professionalità, con carattere continuativo di rilevante importanza ai fini dello sviluppo e dell’attuazione degli obiettivi aziendali, che variano, in parte, secondo la tipologia del servizio (natura delle prestazioni, modalità d’erogazione, livello di contatto con l’utenza, attrezzature da utilizzare, ecc.), ma che hanno, a nostro parere, un denominatore comune costituito dalle seguenti componenti tra loro correlate: competenze gestionali e tecnico-specialistiche, capacità comportamentali o relazionali e capacità concettuali.

Non va sottaciuto, comunque, come nel recente contratto nazionale di lavoro non vi sia stato  un riconoscimento pieno e di valorizzazione delle loro funzioni di elevata professionalità e gli stessi incarichi a termine sono stati presentati come nodo politico delle regioni.

Venivamo da un blocco contrattuale di circa 10 anni, le attese, specie economiche, erano tante da parte di tutti i dipendenti del comparto, ci trovavamo in un limbo al ridosso delle elezioni politiche e dovevamo necessariamente chiudere il contratto nazionale ed evitare tempi ancora lunghi come sta avvenendo con il contratto nazionale della stessa dirigenza sanitaria.

Ma teniamo a sottolineare come gli stessi incarichi gestionali di coordinamento, pensati e pesati nel contratto nazionale con valori economici notevolmente superiori agli attuali e fino ad un massimo di € 12mila oltre la tredicesima, siano stati tradotti nei regolamenti attuativi proposti dalle diverse aziende sanitarie, di peso/graduazione notevolmente inferiore agli altri incarichi gestionali organizzativi per i quali, tra l’altro, si chiede soltanto 5 anni di anzianità. 

Le proposte FIALS, nell’ambito dei lavori della Commissione Paritetica, proprie per le professioni sanitarie e sociali, vanno verso un allineamento contrattuale giuridico (incarichi gestionali e professionali) alla dirigenza sanitaria, riconoscendo pari dignità professionale in rapporto alle competenze, autonomia e responsabilità ed economica (indennità specifica professionale, indennità di esclusività).

Un nostro NO secco ad incarichi a termine e alla precarizzazione della figura professionale, ma un nostro deciso SI’ anche alla possibilità dell’evoluzione di carriera, come in premessa esplicitato, con l’istituzione dell’area dei quadri.

Per meglio rappresentarVi, ringraziamo per questo invito e auspichiamo ad una futura e più stretta collaborazione con la Vostra associazione.

Cordialmente.

Giuseppe Carbone
Segretario Generale


in allegato:  2019 PROPOSTA CNC - Valorizzare Coordinamento

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