Gli infermieri hanno autonomia professionale e devono essere formati dagli  infermieri - Invitiamo Ministro Manfredi a ritirare la posizione assunta

Un giovedì nero il recente 14 Maggio per i professionisti infermieri che si sono visti sbattere la porta in faccia dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi con il proprio decreto che riduce il numero dei docenti per l’accreditamento del corso di Laurea in Scienze infermieristiche e alla loro sostituzione con personale medico.

Così la reazione del Segretario Generale della FIALS, Giuseppe Carbone, chein una propria nota al Ministro afferma di trattarsi di un vero e proprio attacco ad una professione che da sempre si fa carico dell’assistenza alle persone con grande competenza, come ampiamente emerso anche in quest’ultima emergenza.

Gli infermieri scontano già la gravosa pena di essere ancora all’interno della facoltà di Medicina e Chirurgia e di non avere una facoltà propria, nonostante abbia una propria disciplina scientifica, il grande numero di professionisti che forma e la grande qualità di professori di prima e seconda fascia che conta nelle proprie fila.

Il decreto rappresenta un passo indietro, un ulteriore tuffo nel passato nella formazione degli infermieri e sembrerebbe non concordato con il Ministero della Salute e per la FIALS é assolutamente inaccettabile. Gli infermieri, prosegue Carbone, hanno autonomia professionale e devono essere formati dagli infermieri.

Necessita, questo in conclusione l’invito di Carbone al Ministro, ritirare il provvedimento o modificarlo prontamente nella parte incriminata, un atto dovuto per dare il giusto riconoscimento alla professione infermieristica.

Un giovedì nero il recente 14 Maggio per i professionisti infermieri che si sono visti sbattere la porta in faccia dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi con il proprio decreto che riduce il numero dei docenti per l’accreditamento del corso di Laurea in Scienze infermieristiche e alla loro sostituzione con personale medico.

Così la reazione del Segretario Generale della FIALS, Giuseppe Carbone, chein una propria nota al Ministro afferma di trattarsi di un vero e proprio attacco ad una professione che da sempre si fa carico dell’assistenza alle persone con grande competenza, come ampiamente emerso anche in quest’ultima emergenza.

Gli infermieri scontano già la gravosa pena di essere ancora all’interno della facoltà di Medicina e Chirurgia e di non avere una facoltà propria, nonostante abbia una propria disciplina scientifica, il grande numero di professionisti che forma e la grande qualità di professori di prima e seconda fascia che conta nelle proprie fila.

Il decreto rappresenta un passo indietro, un ulteriore tuffo nel passato nella formazione degli infermieri e sembrerebbe non concordato con il Ministero della Salute e per la FIALS é assolutamente inaccettabile. Gli infermieri, prosegue Carbone, hanno autonomia professionale e devono essere formati dagli infermieri.

Necessita, questo in conclusione l’invito di Carbone al Ministro, ritirare il provvedimento o modificarlo prontamente nella parte incriminata, un atto dovuto per dare il giusto riconoscimento alla professione infermieristica.

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