ARAN, Trattativa Rinnovo Contratto Comparto Sanità. Tavolo tematico il Rapporto di Lavoro.

Si intensificano le trattative all’ARAN per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro per il personale del comparto sanità.

Oggi, ha dichiarato il Segretario Generale della FIALS, Giuseppe Carbone, è iniziata la discussione preliminare sulle linee guida relative alla normativa sul rapporto di lavoro.

Si tratta, ha affermato Carbone, di uniformare in tutti i quattro comparti del pubblico impiego (funzioni centrali, scuola, regioni e comuni e sanità) e relative quattro aree dirigenziali, tutti gli istituti contrattuali relativi agli aspetti giuridici e normativi del rapporto di lavoro.

L’ARAN ha presentato alle OO.SS. una scaletta delle disposizioni contrattuali che si intendono definire riservandosi di dare un’articolazione agli stessi istituti contrattuali.

Il rapporto di lavoro, stante il documento ARAN, prosegue Carbone, contiene i seguenti istituti contrattuali da disciplinare:contratto individuale di lavoro, periodo di prova, ricostituzione del rapporto di lavoro, ferie e recupero festività soppresse e santo patrono, cessione delle ferie, permessi retribuiti, permessi orari retribuiti per particolari motivi personali o familiari, permessi previsti da particolari disposizioni di legge, permessi orari per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici, permessi orari a recupero, assenze per malattia, assenze per malattia in caso di gravi patologie richiedenti terapie salvavita, infortuni sul lavoro e malattie dovute a causa di servizio, congedi per eventi e cause particolari, aspettativa per motivi familiari e personali, altre aspettative previste da disposizioni di legge, norme comuni sulle aspettative, congedi dei genitori, congedo parentale su base oraria, tutela dei dipendenti in particolari condizioni psicofisiche, mutamento di mansioni per inidoneità psicofisica, diritto allo studio, congedi per la formazione, servizio militare e disposizioni particolari per l’unioni civili.

L’ARAN ha subito chiesto alle delegazioni sindacali la condivisione della perimetrazione rappresentata sugli istituti contrattuali da definire adeguandoli, anche, alle norme legislative sopravvenute in materia.

La FIALS, ha dichiarato il Segretario Generale, prima di entrare nel merito degli istituti contrattuali proposti dall’ARAN, ha condiviso, in parte, le proposizioni dell’ARAN, affermando, in premessa, che rimane necessario salvaguardare non solo le specificità in essere negli istituti contrattuali vigenti nel comparto sanità, più favorevoli per i dipendenti, in materia di rapporto di lavoro ma soprattutto inserire ulteriori istituti contrattuali.

Nello specifico, la FIALS, continua Carbone, ha chiesto che nel tavolo negoziale siano anche definite diversematerie che sia l’Atto di Indirizzo del Comitato di Settore Regioni-Sanità, che quello del Ministro Madia del luglio di quest’anno inviato all’ARAN per tutti i comparti, che lo stesso decreto legislativo 75/2017 – legge Madia – demanda alla contrattazione nazionale.

In particolare, ha proseguito Carbone, la FIALS ha chiesto e motivato la richiesta di negoziazione delle seguenti materie:

  • part-time: con un adeguamento al d.lvo 81/2015 e la eliminazione della discrezionalità nella concessione dell’Azienda Sanitaria;
  • rapporto di lavoro a tempo determinato, rapporti atipici ed esternalizzazioni: la stagione del precariato in sanità va definitivamente chiusa. Dobbiamo dare risposte certe al precariato e porre un limite ai contratti atipici. Nel contratto necessita specificare anche che nei settori di assistenza diretta alle persone il rapporto di lavoro dei dipendenti debba essere a tempo indeterminato, e se non possibile, che possa essere previsto solo il tempo determinato per le sostituzioni di personale in aspettativa, in gravidanza, ecc. e non per carenza di organico, poiché quest’ultima situazione deve essere definita con i concorsi pubblici ed assunzioni a tempo indeterminato. Porre assolutamente il divieto a rapporti atipici ed esternalizzazioni con la formazione e premiando ed incentivando il personale interno;
  • processo di invecchiamento dei dipendenti: Il problema connesso all’innalzamento dell’età pensionabile ed al conseguente innalzamento dell’età media dei lavoratori della sanità, aggravata dal pluriennale blocco del turnover ha determinato l’incremento delle patologie nel personale del comparto sanità. Rimane necessario agevolare nell’articolazione dell’organizzazione del lavoro e quindi nella turistica gli operatori con elevata anzianità anagrafica (senior) – ad esempio 55 anni - che hanno facoltà di chiedere l’assegnazione in servizi e strutture operanti h. 12 o in alternativa l’esonero dal lavoro notturno.

Il contratto dovrà definire modelli organizzativi e sistemi atti ad una collocazione  degli operatori senior, come ad esempio il loro utilizzo nell’ambito:

  • delle attività distrettuali e dell’assistenza territoriale agli anziani;
  • delle attività dei dipartimenti o servizi di prevenzione anche psichiatrica;
  • dei sportelli CUP o URP o come addetti all’accoglienza, alle dimissioni dei pazienti, agli uffici relativi all’aggiornamento e formazione.

Tra l’altro sarà utile definire nella contrattazione anche elementi ed indicazioni per l’eventuale esonero dei senior da attività di emergenza e dal servizio notturno;

  • mobilità del personale: Prioritario rimane anche riportare a livello contrattuale il sistema della mobilità del personale tra Aziende Sanitarie, con l’abolizione  dell’attuale riferimento sulla obbligatorietà del nulla osta da parte dell’Azienda cedente che continua a creare forti sperequazioni e problematiche agli operatori. Rimane necessario, quindi, che la materia della mobilità rientri nell’alveo contrattuale, secondo la vigente prescrizionee venga eliminata la parola “previo assenso dell’amministrazione di appartenenza”. Come resta importante includere nel comparto sanità l’istituto contrattuale  della possibilità di mobilità per ricongiungimento familiare. Appare opportuno segnalare i punti necessari a superare il caos oggi esistente nelle aziende sanitarie che bandiscono avvisi di mobilità: la sopravvivenza della mobilità di compensazione; se sia legittimo espletare mobilità riservata solo all’interno della regione; il rilascio dell’assenso deve essere preventivo, definitivo e incondizionato; quali sono le condizioni oggettive che consentono di negare l’assenso in uscita; entro quanti giorni l’interessato deve avere comunque una formale risposta.;
  • istituto della mensa: conla disciplina delle modalità di accesso alla mensa ed il relativo diritto rendendolo armonico agli altri 3 comparti del pubblico impiego;
  • “tempo tuta” – vestizione/vestizione: con una disciplina che ponga fine ai numerosi contenziosi legali;
  • trasferte dei dipendenti: i rimborsi per le trasferte dopo l’abrogazione dell’indennità chilometrica;
  • riconoscimento delle fasce economiche: anche nel passaggio di azienda per vincita di concorso come per la normativa attuale di passaggio per mobilità.

Nel merito degli istituti presentati dall’ARAN, la FIALS nel rimarcare che gli stessi necessitano di un approfondimento ma anche di una attenta articolazione, ha da subito rivendicato che per quanto attiene la disciplina dei permessi, diritti allo studio, assenze per malattia, ferie, ecc., necessità porre la parola fine alla “discriminazione” in essere tra personale a tempo indeterminato e quello a tempo determinato. Parità di diritti nel rapporto di lavoro indipendentemente dal tipo di rapporto di lavoro, questa la posizione assunta dalla FIALS.  Per quanto attiene alcuni istituti posti al tavolo odierno di negoziazione, la FIALS ha esplicitato subito dei rilievi:

  • ricostituzione del rapporto di lavoro: sull’istituto contrattuale che permette la ricostituzione dello stesso al dipendente che abbia interrotto il rapporto di lavoro per proprio recesso o per motivi di salute, la FIALS è contraria alla proposizione dell’ARAN che al dipendente riassunto venga attribuito il trattamento economico iniziale e non quello in godimento alla data di interruzione; 
  • ferie e festività: la FIALS ha chiesto di porre nell’articolato la previsione giuridica della sanzione amministrativa per l’azienda (a carico del direttore generale o del dirigente responsabile) che viola le norme contrattuali e nega il diritto al personale. Come anche necessita, nel caso di mobilità volontaria tra Aziende sanitarie, quindi nello stesso ambito del Comparto sanità, definire meglio che le ferie maturate e non godute per comprovate esigenze di servizio, presso la ASL cedente devono essere fruite presso la ASL di destinazione poiché la mobilità non comporta novazione del rapporto di lavoro;
  • cessione delle ferie: l’istituto contrattuale definito dalla recente legge che consente ad ogni singolo dipendente di cedere volontariamente parte delle proprie ferie a dipendenti che hanno figli minori con problematiche particolari di salute, per la FIALS, tale istituto merita di essere normato tenendo presente la necessità di relazioni sindacali sullo stesso per evitare situazioni improprie, ma soprattutto che venga sancito il diritto volontario del dipendente a poter cedere solo una parte delle proprie ferie salvaguardo quelle obbligatorie rivenienti dalla legge di almeno 4 settimane nell’anno e data la connotazione di eccezionalità dell’istituto “Ferie solidali” e la natura assistenziale rivestita dallo stesso, la sua fruizione non può essere differita per eventuali, anche se comprovate, esigenze di servizio;
  • permessi giornalieri retribuiti: per quanto attiene gli 8 giorni annui per la partecipazione a concorsi od esami “limitatamente ai giorni di svolgimento delle prove” come proposto dall’ARAN, la FIALS ha chiesto che nell’ambito degli 8 giorni debba rientrare, a richiesta del dipendente, anche il giorno antecedente e successivo alle medesime prove di esami;
  • permessi orari retribuiti 3 gg. annui o 18 ore annue:la FIALS ha chiesto una rivisitazione dell’istituto per eliminare la forte discrezionalità del dirigente di concedere il beneficio previsto dall’istituto contrattuale;
  • permessi per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici: la FIALS ha rimarcato la non condivisione che tali permessi siano assimilati alle assenze per malattia e sottoposti alla medesima decurtazione prevista dalla legge per i primi dieci giorni di ogni periodo di assenza per malattia.

Al termine della trattativa, ha concluso Carbone, l’ARAN si è detta disponibile non solo ad articolare ogni istituto contrattuale del rapporto di lavoro ma anche a tenere presente le richieste della FIALS di includere altri istituti contrattuali nel raporto di lavoro.

Il tavolo di trattativa è stato aggiornato a lunedì 20 novembre p.v..

Altri Articoli Blog

FIALS (Carbone), salvi i Servizi Ambulatoriali della Sanità Marittima e Aviazione di Roma "Villa Belardi, di Trapani e Savona"

Una trattativa serrata quella di oggi al Ministero della Salute per discutere del destino...

Convegno “la responsabilità degli operatori sanitari nella legge di riforma Gelli” - Livorno 17 Novembre 2017

Venerdì 17 novembre 2017 dalle ore 15.30 si svolgerà il convegno “la responsabilità degli...